Coltivo la passione dei campioncini di profumo da quando, nell'ormai lontanissimo 1975, ero fidanzata con un ragazzo che era titolare di una profumeria vicino a Piazzale Michelangelo a Firenze e che naturalmente mi regalava tutte le novità. Finito l'amore non è finita la collezione che però col tempo è diventata costosa perché le case produttrici hanno smesso di regalare le bottigliette (a volte vere e proprie opere d'arte in miniatura) per passare alle molto meno attraenti fiale. Da tempo i mignon si trovano con sempre maggiori difficoltà nei mercatini, ma il loro valore dipende dallo stato di conservazione e dalla presenza della scatola e, visto che ormai ne possiedo oltre 700 esemplari, devo ogni volta stare attenta a non comprare un doppione. A proposito, se qualcuna condividesse questa mia passione, posso fornire elenco e foto delle bottigliette doppie (molte, in genere regalatemi da amici a conoscenza di questa mia "raccolta") per eventuali scambi.Non potevo certo lasciare tutto in un armadio e così ho "personalizzato" il bagno di casa creando un "tema" conduttore e questo è il risultato. Che ne dite?
Il pannello di legno è opera di Elsa Grandi, una pittrice che ha un atelier sul Naviglio Grande di Milano e che dipinge delle cose bellissime
Le "factices" giganti (quelle che trionfano nelle profumerie che, però, non le vendono) si sono aggiunte col tempo alla collezione, ma costano troppo e quindi le acquisto solo in casi eccezionali, se le trovo d'occasione in qualche mercatino.
Questa invece è una delle due vetrinette che mio suocero aveva molto carinamente costruito per consentirmi di mettere sotto vetro le mie "adorate" boccettine (che si impolverano da pazzi) contenente parte della collezione
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